Il mediterraneo della poetessa Federica Simonetto

ED ECCO IL MEDITERRANEO di Federica Simonetto

(brano terzo classificato alla quarta edizione del concorso “I poeti della Rocca in Fiore”)

Ed ecco il Mediterraneo

la finestra che riduce

silenzio e rumore

porta aperta

al vento africano

che gonfia idee

elaborate al buio.

Ed ecco il Mediterraneo

eco di torbidi segreti

vestiti smessi

di una pettegola Europa

zoppa e obesa

inabissati nella goletta da pesca.

Solo palpiti

neanche più distinti

diventano assordanti

un discontinuo ansimare.

Ed ecco il Mediterraneo

un galoppo straziante di anime.

Geenna e palude

senza provate colpe.

Capolinea della vita.

Poesia socialmente impegnata quella con cui Federica Simonetto prende parte al concorso “I poeti della Rocca in Fiore”. L’autrice di Conselve compone versi da oltre trent’anni e in carriera ha ricevuto premi letterari in tutta Italia, pubblicando anche le raccolte “Riflessi di luna”, “Dècollage e sovrapposizioni”, “Amadriade”. Qui si cimenta con coraggio nella delicata questione relativa ai migranti. Protagonista di questo brano è infatti il Mediterraneo, teatro di tanti viaggi della speranza che purtroppo non di rado si trasformano in immani tragedie. L’invito implicito racchiuso nel testo è a non rimanere indifferenti di fronte al calvario vissuto da tante persone sulla loro pelle. Il mare che bagna le coste della nostra penisola è rappresentato come un “galoppo straziante di anime”, un inferno in cui uomini, donne e bambini precipitano “senza provate colpe”. Severo il giudizio nei confronti dell’Europa, definita attraverso un trittico di aggettivi: “pettegola”, “zoppa” e “obesa”.

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